“ UN PICCOLO UOMO POLITICO, UNA SCHEGGIA IMPAZZITA  NEL CONTESTO della alleanza”…….

 

…..così è stato definito dai vertici del suo partito il primo Cittadino di Cicciano.

 

 

Ciò, in relazione al comportamento disfattista, arrogante, prevaricatore, assolutista con cui ha guidato allo sbando la coalizione dell’autentica Casa delle libertà, giungendo volutamente  per esclusive motivazioni di carattere personale e non certamente politiche,  alla lacerazione di  ogni rapporto con i Consiglieri di maggioranza  dell’UDC che, critici verso il suo modo sciagurato di condurre la politica nepotistica territoriale e per lo scarso senso democratico più volte manifestato anche in  Consiglio Comunale, “si sono permessi “ di evidenziare “ fuori dal Palazzo “  il loro disagio verso tale modo di gestire la cosa pubblica.

 

Le ritorsioni messe in atto con il ritiro delle deleghe agli Assessori ed al Vicesindaco quali rappresentanti dell’UDC, la subdola azione di  modifica delle regole del gioco circa la figura del Presidente del Consiglio mentre il gioco era in corso, non possono che rafforzare in ognuno il concetto espresso di “omino politico e  scheggia impazzita” e di comprendere ancor meglio di quale considerazione  gode questo impropriamente definito: “primo cittadino”.

 

L’UDC, nella sua componente Territoriale e Provinciale ha preso atto di tutto quanto accaduto e verificatosi, ritenendo che nulla di questa maggioranza possa più appartenergli.

 

Il tutto, anche  in considerazione  del comportamento  delle formazioni politiche che la compongono che, ipocritamente critiche verso l’esterno circa la politica del “primo cittadino”  sono continuamente  “prone” all’interno  pur di incassare quei piccoli privilegi e favori che , in termini concreti come già detto in passato, non vanno oltre l’ottenimento di un “biglietto di ingresso gratuito al cinema locale”.

 

Mai, esse hanno  manifestato né prima, né durante, né dopo gli avvenimenti verificatisi alcun segno della seppur minima solidarietà per l’ostracismo che “il piccolo uomo politico” stava attuando, dando solo la sensazioni di “attesa” per la “spoliazione” di quanto l’UDC avrebbe lasciato.

 

Spoliazione che è regolarmente avvenuta e di cui gli avvoltoi regolarmente hanno beneficiato.

 

Noi dell’UDC comunque, abbiamo fatto e faremo ancora sentire la nostra voce dissenziente nelle competenti Sedi, così come  assumiamo solenne impegno verso tutti i cittadini di Cicciano a denunciare pubblicamente ed anche nei contesti   non propriamente politici, tutto quanto di irregolare possa esser perpetrato a danno della collettività, affinché  le “schegge impazzite” che giocano a far politica, non possano produrre altra  incapacità nel gestire la cosa pubblica.

 

Quella fin qui prodotta è già abbondante.

 

 

 

                                                                                                                                                                                    LA SEGRETERIA PROVINCIALE

                                                                                                                                                                                    E IL COMMISSIARIO CITTADINO

Buon Anno.