I L  C A M P A N I L E

“Con Noi per vivere meglio i Tuoi diritti”

 

 

 

CANONI ACQUA - 2° ACCONTO 2005

 

A QUANDO IL RIMBORSO DEI 25,00 €.

 

Ci risiamo, è arrivato anche il 2 acconto sui consumi idrici, relativo all’anno 2005, ed il rimborso dei 25,00 euro resta un miraggio.

 

Corre l’obbligo ricordare che nell’aprile 2004, l’Amministrazione con manifesti affissi per la città, invitava i titolari delle utenze idriche a produrre, in esecuzione della delibera n. 86 del 22 marzo 2004, apposita richiesta tesa ad ottenere il rimborso, alla GESTOR, società che gestisce il servizio di riscossione.

 

Nella stessa delibera, l’Amministrazione, s’impegnava, esaminata la documentazione prodotta, a darne esecuzione, disponendo il rimborso, attraverso una determina che autorizzasse la GESTOR a detrarre le somme dalle fatturazioni.

 

Di fatture ne sono arrivate tante, i contribuenti hanno onorato l’impegno di pagarle, ma la cosa singolare è che a distanza di più di un anno, un semplice dispositivo stenta ad arrivare, eppure per deliberare e notificare i vari aumenti non si è perso un attimo.

 

Saranno impegnati su questioni più importanti che pensare a queste cose mediocri. Chissà!

 

In un periodo di recessione economica nel quale stiamo vivendo, dove, a partire dal prossimo anno  si prospettano gli ennesimi rincari per luce gas/metano etc.., il rimborso dei 25 euro, accompagnato, per esempio, da una sforbiciata ai tanti e inutili sprechi, sarebbe stato, certamente, un bel segnale alla città.

 

La vera delusione, in ogni modo, è il mancato rispetto di un impegno assunto pubblicamente nei confronti della collettività. Questa cultura è lontana anni luce da quella “Nuova Politica” che aveva avuto quel largo consenso nella competizione elettorale.

 

Guardando le attuali azioni politiche, obiettivo e speranza dell’associazione, è di creare attraverso un ricambio generazionale, un movimento d’opinione, trasversale agli attuali schieramenti, libero da condizionamenti e da interessi corporativi, all’interno del quale ci sia un pluralismo d’idee che, partendo dal basso, sia capace di rinnovare spronare e indirizzare la politica a dare risposte concrete alle istanze della società civile e, che tenga, soprattutto, la persona e il bene comune al centro degli interessi dell’agire politico e dell’azione di governo piuttosto che seguire alcuni interessi.

 

Banalità, utopia? A volte è meglio vivere un sogno che non sognare per niente. Ingiustificabile, colpevole e diabolico sarebbe restare inermi e silenziosi, come i partiti d’opposizione e la minoranza in Consiglio Comunale.

 

Cicciano, 18.11.2005

 

Associazione – IL CAMPANILE