La politica di Peppe Caccavale: spennare i polli

 

I cittadini di Cicciano sono stati, come dei polli, spennati per bene nel 2007 con l’aumento di oltre il 60% della tassa sui rifiuti. Il Sindaco fece affiggere un manifesto per dire che avrebbe rigorosamente sorvegliato i costi del servizio (sono saliti lo stesso). Ora, il decreto del Governo sull’emergenza rifiuti ha stabilito che i comuni della Campania, e quindi anche Cicciano, possono ridurre del 25% le tariffe del 2008. L’Amministrazione cosa farà? Utilizzerà questa opportunità per alleviare i bilanci delle famiglie dei ciccianesi? O, almeno, ci potrebbe far sapere che fine fanno i 300 mila € che incassa di più?

 

Ma ci sono fondati motivi per credere che nel 2008 don Peppe continuerà a spennare i suoi polli-elettori, perché i soldi (dei cittadini) servono a finanziare le politiche del vuoto a perdere, in cui don Peppe e i suoi lanzichenecchi sono tra i massimi esperti in Italia. Prova ne sia lo scempio che si continua a operare nella gestione del personale. Si vede che a giudizio dell’Amministrazione i dipendenti del nostro Comune hanno perso ogni professionalità, visto che per i settori più “sensibili” si ricorre a consulenze esterne. Le quali hanno un loro costo e desta meraviglia che per questi incarichi non ci sia mai né un giovane ingegnere, né un giovane avvocato di Cicciano che possa adeguatamente svolgere incarichi, che risultano affidati a professionisti extraterritoriali. Insomma i soldi sborsati in più sulla monnezza dai ciccianesi servono a pagare consulenze esterne che a nostro giudizio non sono necessarie.

 

Il Sindaco può continuare a non rispondere a tutte le domande che, sia dal sottoscritto che da Giovanni Capolongo, gli sono state poste in campagna elettorale o a tutti i manifesti di gravi accuse che vengono affissi. Ne ricaviamo solo la convinzione che il suo silenzo suoni come una triste conferma. Almeno però abbia il coraggio civico di far sapere qualcosa ai circa 600 cittadini che, tramite Il Circolo, gli hanno rivolto una specifica petizione per ridurre o la tassa sui rifiuti, o l’addizionale IRPEF e di far loro sapere cosa intende fare con le tariffe dell’acqua.

 

Ma, visto che il Sindaco è oberato di impegni e non può rispondere, almeno il Presidente del Consiglio, dr. A. Galasso, ritiene di farci sapere a che punto è il varo della Commissione sulla Trasparenza, solennemente promessa in campagna elettorale? Se niente si muoverà, ne dovremo concludere che erano promesse da marinaio, non da amministratori seri, che pesano le parole prima di pronunciarle. Un consiglio utile ai nostri concittadini: si avvicina la processione di S. Antonio abate, e sicuramente don Peppe e i suoi lanzichenecchi sfileranno solennemente per le vie cittadine. Sarebbe il caso di approfittarne per chiedergli notizie sul prossimo bilancio di previsione. Perché è bene ricordargli che anche i polli si incavolano quando gli tiri troppo le penne.

Tobia R. Toscano

Presidente de “Il Circolo” di Cicciano