“Il pubblico è una istituzione creata per dar fastidio alla burocrazia”
(aforisma del Sindaco di Cicciano amico di Karl Kraus)
E’
un dramma nel dramma.
Non
riusciamo più a capire dove inizia e dove finisce il percorso di un qualsiasi
progetto della attuale amministrazione comunale. Sono
circa 6 anni che dibattiamo il problema delle bollette pazze, che ha coinvolto
tutti i cittadini di Cicciano; sono stati spesi per la soluzione del problema
circa 1.500.000.000 delle vecchie lire a fronte
di una ipotesi di circa 9.000.000.000
di entrate (a nostro avviso il valore effettivo da riscuotere è molto più
basso). Ad oggi la situazione è ancora in alto mare, anzi, sembra che sia
diventata una soluzione per giustificare movimenti di denaro, che vanno verso dipendenti e funzionari che dimostrano una certa
disponibilità a concedere in cambio, pareri su delibere che sono in odore di
illegittimità amministrativa e legislativa.
Non
ultimo, è stata varata una ennesima delibera di giunta
che assegna circa 77.000 euro all’ufficio
ragioneria sempre per la problematica ICI.
Se
veramente esiste trasparenza in questa amministrazione
fatta di uomini di vetro (per la loro limpidezza d’animo e di pensiero), noi vorremmo
sapere dove è finito l’incarico dato alla ditta SEFILN (precedentemente
denunciata per incapacità) per la definitiva soluzione “ICI”,
e a che titolo si elargiscono questi soldi sotto forma di progetto, se nei
compiti ordinari dell’ufficio ragioneria c’è anche la gestione dei tributi?
Vorremmo
avere il piacere di leggere il progetto presentato dal responsabile
dell’ufficio a fronte della delibera di giunta, per capire come si sviluppa e
come viene differenziato il lavoro da quello ordinario,
per il quale i dipendenti dell’ufficio percepiscono già uno stipendio per
perseguire i fini istituzionali dell’ ente.
Non
possiamo più contare sui consigli comunali, che oramai si esauriscono in
sterili digressioni politiche, senza che si affrontino i problemi veri, mentre
le decisioni vengono prese unilateralmente ed
autonomamente, senza alcun dibattito politico, dalla Giunta e dal sindaco. Il
Consiglio viene così svuotato del suo reale contenuto
istituzionale, di proposta e confronto, di rappresentanza democratica delle
istanze e delle esigenze della collettività. All'Amministrazione comunale di
Cicciano non interessa, se un determinato provvedimento risponda o meno ai reali bisogni dei cittadini, l’importante e che
volge verso gli interessi personali e familiari dei consiglieri.