…finito in una bufala

 

IL  “GRANDE  AFFARE”  della  SPAZZATURA!

 

Il duo Caccavale –Toscano, pur di rispondere in qualche modo alle nostre osservazioni sul problema rifiuti, ha avuto la spudoratezza di portare all’attenzione della cittadinanza, con centinaia di manifesti e vari comunicati stampa, l’eclatante notizia che il costo della raccolta  dei  rifiuti  sarebbe  stato  garantito  per  il  sensazionale  prezzo  complessivo di € 385.618,00 (compreso i sacchi a perdere) con conseguente  risparmio di  120.000,00  euro per le casse comunali.

Magia vuole che dopo 20 gg., (con una  delibera  del 28-01-2004  la N° 32   pubblicata  solo  il 18/2/04 )

la Giunta si accorge  che “per difficoltà oggettive “ il costo dei 13 lavoratori è superiore, per cui  i 381.000 euro, preventivati  inizialmente, non bastano più!

Poveretti !  I  nostri  solerti  amministratori  sarebbero stati   “raggirati.” Da chi mai ?!

Possiamo mai  credere che il duo Caccavale-Toscano ignorasse  lo  studio di fattibilità di Italia Lavoro,  da loro stessi commissionato e nel quale al punto 4.2 dettagliatamente è  precisato l’intero costo del servizio raccolta  rifiuti ?

Hanno voluto manipolare dei dati allegando allo studio predisposto  un ipotetico calcolo  per cui  con  231.417,64 euro  avrebbero pagato i 13 dipendenti omettendo volutamente  gli altri  oneri contributivi dovuti per legge. ( Un  mal riuscito  gioco delle tre carte !  )   

Ammetteranno di aver sbagliato di  almeno  100.000.000 di vecchie lire?

Per incapacità  o  cos’altro ?  Noi  pensiamo che si tratti  di un mero e

MALDESTRO ARTIFICIO  CONTABILE

Sarebbe bastato venire in Consiglio Comunale e, con l’apporto di tutti ,scegliere unanimemente  l’ipotesi più favorevole per i ciccianesi: Campania Felix o qualsiasi altra società  – Noi, come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare,  avremmo dato il nostro contributo nell’interesse del paese.

Qual  è stato invece il risultato raggiunto ?

1- una vicenda finita nelle aule dei tribunali che, comunque andrà, peserà sulle tasche dei contribuenti;

2- il canone da 381.000 euro è passato ad € 431.760,86  a cui bisogna  ancora aggiungere gli incentivi  LSU per un importo  di € 37.184,88 probabilmente anche questi a carico dei contribuenti di Cicciano ;

3-un contratto capestro dove sono sempre a carico del comune, oltre a quanto previsto dalla convenzione (€ 431.760,86) ,  anche le spese per:

a.      aumenti dei costi della manodopera;

b.      lavoro domenicale,festivo,notturno e supplementare;

c.       assicurazioni, bolli,carburante e manutenzione degli automezzi non solo di quelli di proprietà del comune di Cicciano dati in comodato d’uso, ma  anche  di  quelli acquistati dalla nuova società;

d.      spesa pulizia locali che il comune di Cicciano  mette a disposizione;

e.      tutte le utenze( acqua,luce e persino il telefono);

f.       Spese per la raccolta e trasporto di materiali ingombranti;

g.      Acquisto cassonetti stradali,  cassonetti scarrabili e campane per la raccolta differenziata;

h.      Noleggio automezzi per eventuali sostituzioni di quelli  in riparazione;

i.        Un’ instabilità dei lavoratori, al di là delle rassicurazioni del sindaco.

Purtroppo, bisogna constatare che i nostri pensatori, per nascondere il loro imbarazzo, invece di interessarsi alla organizzazione dei servizi e alla soluzione di tanti altri problemi, non hanno trovato di meglio che impegnare le loro energie, con la magistrale consulenza di qualche zelante e compiacente dirigente, alla ricerca di un’arzigogolata  e insussistente incompatibilità,  al  fine di estromettere dal  Consiglio Comunale chi ostacola  minimamente  i loro  astuti quanto dannosi disegni.

Altro che coinvolgimento di tutti i cittadini alla cosa pubblica!

Questi non vogliono che neppure le opposizioni assolvano al loro diritto-dovere di controllo ! Altro che casa di vetro, decantata  trasparenza e partecipazione !

 

 

 

 

(Filomena Cavezza -  Pia Iesu  - Lazzaro Alfano - Carmine De Rosa - Francesco Napolitano - Mario Napolitano)