A PROPOSITO DI DEMAGOGIA E STUPIDITA’…..

 

Forse non tutti sanno che quando si amministra la cosa pubblica bisogna porsi continui interrogativi circa l’utilità delle scelte,nella consapevolezza che non tutte avranno il plauso dei cittadini, alcune saranno condivise, altre non comprese. Fare politica ed amministrare non è cosa semplice. Fare opposizione è ancora più difficile.

Resta un dilemma, quanto riuscirà a comprendere il semplice cittadino?

La risposta è, semplicemente, agire con trasparenza, spiegare con semplicità e mai ricercare l’unanimismo.

L’amministrazione attualmente in carica ha fondato parte importante del suo programma sulla trasparenza.

Ad oggi, appare l’esatto contrario, ovvero le scelte fin qui operate hanno un unico filo conduttore ed un’accorta regia.

Invadere l’istituzione, e tutto ciò che attorno ad essa ruota, con propri uomini, anche incapaci purché rispondano al padrone.

Questa è la logica dei regimi autoritari, degli uomini deboli, incapaci e truffatori, di coloro che credono di aver raggiunto il potere in modo assoluto e definitivo.

Creare il vuoto attorno a coloro che non risultano allineati usando qualsiasi mezzo, anche il ricatto.

Il fine giustifica il mezzo. Ma chi è il vero Principe?

L’autore è qualche politico di buon livello, la regia è affidata ad un pool di avvocati, l’aiuto regista qualche intellettuale, gli attori principali alcuni amministratori, le comparse alcuni cittadini e qualche dipendente comunale.

Tutti comunque vestono i panni delle persone perbene, di coloro che non hanno nulla da chiedere alla politica, tanto loro non hanno bisogno di nulla, hanno già tutto, posizioni sociali, stipendi d’oro.

Ma, leggendo un qualsiasi quotidiano nazionale o un qualsiasi testo di fenomeni sociali, si scopre che quasi tutti i grandi o piccoli crimini, dai più squallidi e meno clamorosi a quelli più noti, nascono negli ambienti al di sopra di ogni sospetto.

Ricordate il Senato Romano? Era composta da romani ricchi e famosi (il popolo non era rappresentato) perché di loro si diceva: “non hanno bisogno di nulla, sono ricchi e famosi” e invece quanta ipocrisia e corruzione vi albergava.

Un esempio contemporaneo? Parmalat.

Ritorniamo ad oggi a proposito della trasparenza, della efficienza dell’attuale amministrazione e dei tanti errori del passato.

Questa amministrazione, ormai in ostaggio di qualche assessore, produce un discreto numero di atti solo indirizzati a soddisfare l’egocentrismo di qualcuno e le esigenze di pochi non curandosi di calpestare la dignità dei cittadini o la professionalità di alcuni dipendenti (in un recente consiglio comunale il consigliere dei D.S. denunciò la presenza di Mobbing, “aveva ragione”).

La famosa “casa di vetro” si è rapidamente sporcata tanto da impedire che luce vi entri, ma ciò che è peggio, da lì non esce speranza.

Nel passato, caro Lei, sono stati commessi tanti errori, ma di cero vi era democrazia, civiltà, discreta professionalità politica ed amministrativa sia nella maggioranza che nelle opposizioni e di certo nessuno pensava di trarre vantaggio per se stesso.

Ricordate Miseria e Nobiltà? Miseria si, ma tanta nobiltà nell’animo e nell’agire.

Credo sia arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza.

Questo paese ha bisogno di VERITA’ Sarà il caso di organizzare un pubblico confronto tra chi ha governato ieri e chi governa oggi. Bisogna capire tutto sulle  vicende SEFLIN (cartelle pazze) e  CAMPANIA FELIX - QUARTO AMBIENTE.

Caro Lei, se è in possesso di carte, documenti compromettenti che inchiodano o incriminano il passato, non esiti, anzi, le mostri in pubblico, condanni, incrimini, denunci, perché come spesso ho detto: “ognuno risponde per le proprie azioni a Dio prima e alla giustizia degli uomini dopo”.

Stia attento quando parla di moralità o legalità. Pietro Nenni diceva: “in Politica c’è sempre qualcuno più puro che ti epura” e Gramsci: “poche sono le ghiande che finite in terra diventano querce, la maggioranza di loro finiscono in pasto ai maiali”.

Chiedo scusa ai cittadini per aver richiamato per qualche minuto la loro attenzione.

SI ORGANIZZI UN CONFRONTO PUBBLICO.

Nicandro Romano