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I L C A M P A N I L E “Con Noi per vivere meglio i Tuoi diritti”e-mail: ilcampanile2006@libero.it
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SMUOVIAMO LE ACQUE! L'ACQUA E' UN DIRITTO, NON E' UNA MERCE!!!
<< Laudato sì mì Signore per sora acqua umile et casta cantava l'idiota di Dio, come amava definire se stesso Francesco d’Assisi. Idiota né per la storia, né per la Chiesa, se ancora oggi il poverello giganteggia tra gli uomini che hanno segnato il destino dell'umanità >>. (Frate - Alex Zanotelli)
Esprimiamo forte preoccupazione per il tentativo di procedere all’affidamento della gestione, ai privati, del servizio idrico integrato – acquedotto – fognature e depurazione - che sta per avviarsi a breve a Cicciano.
Ciò comporterà, senza migliorare il servizio né la qualità dell’acqua, un aumento spropositato delle tariffe, ad esempio, una famiglia media che, oggi, paga mediamente €. 100,00 di consumo idrico annuo si vedrà, più che raddoppiata la bolletta.
L’ingresso del profitto privato, nella gestione del servizio, inevitabilmente colpirà i bilanci delle famiglie e delle fasce più deboli della cittadinanza già gravate dalla beffa ICI e dalla disastrosa incapace e ballerina gestione dei costi del servizio di raccolta rifiuti che ha visto l’aumento delle aree tassabili, tavernette, scantinati e box auto, con il conseguente aumento, di decine d’euro, delle bollette della spazzatura.
Non è possibile accettare che, i partiti che governano la città, decidano nel palazzo, una scelta politica e culturale, d’importanza tale, da rappresentare una svolta storica, per i cittadini, senza tener conto di ascoltare e consultare la collettività. L’acqua appartiene a tutti e pertanto non può essere mercificata e asservita alla logica dell’economia e del bilancio compromesso del Comune.
Il fallimento della gestione privata è dimostrato dalle esperienze negative dei cittadini di Napoli e dei Comuni del comprensorio, tra cui Nola e Marigliano che stanno revocando la convenzione alla società affidataria. Tenendo presente ciò esprimiamo la Nostra contrarietà e rivolgiamo un pressante appello affinché “si fermino le bocce” per rilanciare il tema della gestione pubblica del più importante bene comune.
Tutto ciò convinti come siamo, che coloro che abbiamo eletto hanno il compito di amministrare le risorse non quello di portarci via svendendo una Nostra legittima proprietà.
La sfida alternativa, è una gestione “in house”, cioè una gestione pubblica efficiente ed efficace, capace di qualificare e contenere i costi della spesa pubblica, di pianificare e riorganizzare il servizio evitando gli sprechi e razionalizzando i consumi, di programmare e progettare interventi d’innovazione, di sistemazione generale della rete idrica, ridotta a colabrodo e fognaria, ormai, collassata, attivando i finanziamenti Regionali, Nazionali Europei ed evitando di scaricare i costi sulla collettività.
E’ su questi argomenti programmatici che vogliamo confrontarci e caratterizzare una “nuova politica” che esalti capacità, professionalità e metta fine al “mal-governo”, al disfunzionamento burocratico, all’incuria gestionale ed economica che si è avuta negli anni.
In certe occasioni occorre avere il coraggio di dire le cose come stanno. E questa volta è davvero il caso.
Ai partiti e a quanti operano a vario titolo sul territorio chiediamo più chiarezza, più coraggio, più voglia di scendere in campo vicino alla gente e che dicano in maniera chiara con chi stanno: se con l'acqua bene pubblico o con l'acqua da privatizzare e ridurre a merce di scambio sulla pelle e le economie dei cittadini. Noi poi sapremo organizzare la nostra Resistenza dal basso. Certo, non ci rassegneremo all'idea che la politica oggi abbia solo un ruolo decorativo.
Associazione – IL CAMPANILE