Le bufale di Caccavale

Ovvero: la nuova frontiera dell’urbanistica per gli “amici”

 

Caccavale e i suoi accoliti hanno lavorato di “cuci e scuci” sulle Norme di Attuazione del PRG, per creare condizioni idonee al rilascio di permessi a costruire a beneficio degli amici degli amici. Come abbiamo già denunciato in un precedente manifesto, e come hanno confermato documenti ufficiali del Settore Urbanistica della Provincia d Napoli (prot. N. 40015 del 21/04/2008, acquisiti anche al Comune di Cicciano), le zone B2 di Completamento valide sono quelle frazionate anteriormente “all’adozione” (2001) del PRG e non, come sembrava volesse far intendere qualche solito furbo (sindaco, consigliere e qualche tecnico privato), “all’approvazione” (2006). Ai fini di quella trasparenza tanto decantata dal sig. Nicandro Romano e dal dr. Galasso si rendano noti i nomi dei tecnici che hanno presentato richieste di permessi a costruire su aree ricadenti in zona B2, frazionate successivamente all’adozione del PRG al solo scopo di creare le condizioni per ottenere maggiori cubature edificabili, danneggiando così gli interessi del resto della cittadinanza.

 

Inoltre, al fine di sgombrare il campo da ogni strumentalizzazione della buona fede dei cittadine, e in particolare a tutela dei lavoratori del Pastificio Russo, ci siamo preoccupati di chiedere un parere alla Provincia di Napoli sulla richiesta formulata dal gruppo Maione, intesa ad ottenere un permesso a costruire per realizzare delle trasformazioni, che poco hanno a che spartire con la tutela dei posti di lavoro. Ci siamo convinti che la vera e unica attività posta in essere da questi signori è perdere tempo e realizzare solo speculazione edilizia ai danni dei ciccianesi e dei lavoratori. In questo modo si sta chiarendo la vera e unica strategia perseguita da sempre dal gruppo Maione con la complicità di Caccavale. La Provincia, infatti, ha comunicato ufficialmente che sull’area del Pastificio non s può realizzare niente.

 

Un’altra bufale uscita dalle stalle di Caccavale si chiama piano Urbano Comunale (PUC):ancora una fuga in avanti e contro legge per mettere una pezza alle pressanti richieste di mantenere promesse fatte ai soliti amici degli amici in campagna elettorale e sempre a danno dei cittadini. Infatti la Legge Regionale n. 16, del 2004, art. 44 co. 2, recita testualmente: “i Comuni adottano, entro due anni dall’entrata in vigore del PTCP, il PUC e il RUEC”. Il PTCP, nella migliore delle ipotesi, sarà approvato non prima di ottobre/novembre 2008. E, sempre per rimanere in materia di trasparenza, ci dica Caccavale a chi è stato affidato il compito di progettare il PUC e se sono state rispettate le procedure previste dal Codice degli Appalti (L. 163/2006) in materia di assegnazione degli incarichi.

 

Caccavale continua a fare l’allevatore d bufale, ma i paladini della trasparenza (Romano/Galasso) che stanno accanto a lui sembrano proprio essersi ridotti a fare i suoi stallieri.

 

I Consiglieri Comunale della Lista Unione Democratica per Cicciano

La Sinistra l’Arcobaleno – Associazione “Il Campanile” – Il Circolo