AUMENTO DELLA TARSU: UNA RIFLESSIONE PACATA

 

L’aumento delle tasse è l’unica cosa che non piace a nessuno. Se si protesta occorre comunicare correttamente i dati, mettendo in condizione i contribuenti di capire. Il manifesto dell’Unione democratica per Cicciano fa confusione, perché lega il forte aumento della TARSU (+ 60%) alla «revoca del contratto con CAMPANIA FELIX (della quale il Comune di Cicciano è socio fondatore!)». Con il che si lascia intendere che rimanendo (o tornando) nelle grinfie della beneamata Campania Felix le cose sarebbero andate meglio. Cioè: gli aumenti non ci sarebbero stati.

Proprio non riusciamo a capire per quale miracolo Campania Felix dovrebbe praticare a Cicciano costi inferiori a quelli praticati in altri comuni in cui svolge lo stesso servizio.

Raffrontiamo i costi a mq con i due comuni del territorio affidati a Campania Felix, indicando in ultima colonna la percentuale del ruolo rispetto al costo totale del servizio:

NOLA € 2,37 72,9%
SAVIANO € 2,33 90%
CICCIANO € 1,80 100%

I numeri sono fin troppo eloquenti: quando Saviano e Nola copriranno, come accade già ora a Cicciano, il 100% dei costi la TARSU in quei comuni sfiorerà i 3 (TRE) € a mq. Quindi sarebbe il caso di finirla con queste stupidaggini. A meno che l'Unione non voglia farci pagare ancora di più. Tuttavia l'Unione manca clamorosamente il dato politico che sta dietro ai numeri. Che è questo: fino al 2006 chi scrive, all'epoca assessore al bilancio e con il solo sostegno dell’ass. Giovanni Capolongo, aveva ottenuto di tenere il ruolo intorno al 70% del costo totale, richiamando, senza essere ascoltati dal Sindaco e dal Delegato alla N.U., la necessità di risparmiare sui noli degli automezzi procedendo all’acquisto. Si è preferito spendere (questo è un aspetto che il Sindaco dovrebbe spiegare) circa 400 mila € di noleggio in 4 anni, per un automezzo che a comprarlo ne costava 150 mila.

E ancora: chi ha “ispirato” il Commissario prefettizio a disporre il recupero del 100%, aumentando in un colpo solo il ruolo 2007 di 357 mila €, quando la legge non obbligava a farlo (infatti né Nola, né Saviano sono al 100%)? Come ultimo bilancio della sua gestione il rag. Angelo Fasulo ha lasciato il segno…

E soprattutto: se quei 357 mila € ora sono pagati dai cittadini, vuol dire che sul bilancio 2007 i nuovi amministratori (che senza pudore scaricano la colpa sul Commissario prefettizio) si sono trovati un “tesoretto” per finanziare le loro iniziative politiche. Quali? Crediamo che su questo aspetto un opposizione consapevole si potrebbe utilmente spendere. Magari scoprirebbe che gli aumenti sborsati dai cittadini non finanziano iniziative sociali, ma pagano la consulenza al neo-pensionato rag. Fasulo, comandanti provvisori e addetti stampa di famiglia. 

Tobia R. Toscano

Presidente de “il Circolo di Cicciano”

 

P. S. Non sarebbe questa una buona occasione per istituire una di quelle Commissioni-trasparenza che l'attuale Presidente del Consiglio Comunale promise in campagna elettorale?